Progettare città più vivibili, per le persone e per la biodiversità

Sempre più spesso, urbanisti, architetti ed ecologi concordano su un punto: una città davvero vivibile non è quella progettata esclusivamente per le persone, ma quella capace di favorire la convivenza tra esseri umani, natura e biodiversità.

Da questa consapevolezza nasce Cohabscapes (Co-Habitative Landscapes), un framework sviluppato nell'ambito del progetto europeo Horizon 2020 ECOLOPES e successivamente approfondito attraverso una ricerca di dottorato dell'Università di Genova.

Il progetto è stato selezionato come caso studio da Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell'Unione europea, per il suo approccio innovativo alla pianificazione urbana.

L'obiettivo di Cohabscapes è trasformare dati satellitari, open data europei e informazioni geospaziali in strumenti capaci di supportare la progettazione delle città. Il sistema integra dati sulla forma della città, la presenza di vegetazione, le infrastrutture, gli usi del suolo, la densità della popolazione e numerosi altri indicatori ambientali, costruendo mappe che aiutano a comprendere dove sia possibile intervenire per aumentare la biodiversità urbana e migliorare la qualità della vita.

Uno degli aspetti più innovativi del framework è la possibilità di valutare contemporaneamente le esigenze delle persone e quelle delle altre specie e di simulare gli effetti delle trasformazioni urbane prima ancora che vengano realizzate, fornendo  progettisti e amministrazioni strumenti concreti per prendere decisioni più consapevoli.

L'approccio sviluppato da Cohabscapes propone una nuova idea di città: non uno spazio costruito esclusivamente per l'uomo, ma un ecosistema nel quale persone e altre specie condividono risorse, habitat e servizi ecosistemici. Una prospettiva che contribuisce a rendere gli ambienti urbani più resilienti, più sostenibili e più capaci di affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico.

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