Gabriella Garbarino, docente UniGe di Chimica industriale tecnologica, ha ricevuto la Medaglia Gian Paolo Chiusoli per essersi distinta per gli studi nell’ingegneria chimica di processo e nella catalisi, con ricerche dedicate alla valorizzazione di CO2 delle risorse rinnovabili e dei materiali di scarto.
Il riconoscimento, istituito dalla Società Chimica Italiana su iniziativa della Divisione di Chimica Industriale e del Gruppo Tematico di Catalisi, onora la memoria di Gian Paolo Chiusoli. Viene conferito a studiose e studiosi di età non superiore a 45 anni, attivi o precedentemente impegnati in centri di ricerca italiani, accademici o industriali, che abbiano apportato contributi di particolare rilievo scientifico, innovativo o applicativo nel settore della catalisi.
Le attività di Gabriella Garbarino riguardano la catalisi eterogenea, l’ingegnerizzazione e lo sviluppo di processi catalitici, con un focus sullo studio di catalizzatori, ossia di quei materiali in grado di accelerare le reazioni chimiche nei processi attraverso i quali si ottengono i prodotti desiderati.
Nel gruppo di ricerca SICChE, l’attività riguarda diverse tematiche legate alla transizione energetica e alla sostenibilità industriale:
- lo sviluppo e lo studio di catalizzatori, in condizioni rilevanti per l’industria, per la separazione e la conversione di CO₂ e la produzione di idrogeno;
- l’accoppiamento di reattori con risorse rinnovabili per produrre idrogeno in modo flessibile e convertirlo, insieme a CO₂, in e-metanolo ed e-fuels, utilizzabili come combustibile e vettore di idrogeno;
- il recupero di materiali di scarto per sintetizzare nuovi catalizzatori, anche destinati a reattori non convenzionali;
- lo sviluppo di processi per trasformare biomasse e risorse rinnovabili in intermedi, ossia sostanze impiegate nelle successive lavorazioni della chimica industriale.
- Le linee di ricerca sopra citate partono dallo studio e dallo sviluppo dei materiali, per arrivare alla progettazione di tecnologie e processi, con l’obiettivo di identificare e ampliare le possibilità di utilizzo delle risorse.
Gabriella Garbarino ha dichiarato: «Non considero questo premio un traguardo, ma uno stimolo a proseguire il mio lavoro con ancora maggiore impegno, responsabilità verso la formazione delle future generazioni e curiosità per le sfide che la catalisi e l’ingegneria chimica dovranno affrontare negli anni a venire, specialmente nello sviluppo di soluzioni innovative per la transizione energetica e la sostenibilità dei processi industriali».
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