Il mare offre risorse preziose, ma la sfida è valorizzarle attraverso processi sempre più sostenibili.
È questo l'obiettivo di LASER – LCA, Sgusciatura, Economia circolare e Riutilizzo, il progetto dell'Università di Genova inserito nel programma di filiera "Shell we... sea the future?!?", dedicato all'innovazione nel settore ittico e dell'acquacoltura.
Al centro del progetto ci sono lo studio e l'applicazione di tecnologie avanzate per la trasformazione dei molluschi bivalvi, con k'obiettivo di favorire la transizione verso un modello di economia circolare, trasformando scarti e sottoprodotti della lavorazione in materie prime ad alto valore aggiunto.
La sostenibilità delle soluzioni sviluppate viene valutata attraverso il Life Cycle Assessment (LCA), una metodologia che permette di analizzare gli impatti ambientali lungo il ciclo di vita dei prodotti e dei processi, individuando opportunità per ottimizzare i consumi, ridurre i costi e supportare eventuali percorsi di certificazione ambientale.
LASER coinvolge quattro dipartimenti dell'Università di Genova, mettendo in relazione competenze chimiche, biologiche, farmaceutiche e ingegneristiche:
- il coordinamento è affidato a Paola Lova, del Dipartimento di chimica e chimica industriale - DCCI, il cui gruppo di ricerca si occupa della lavorazione delle materie prime e dell'estrazione di madreperla e carbonati;
- il Dipartimento di farmacia - DIFAR, con il gruppo coordinato da Raffaella Boggia, studia i processi di estrazione enzimatica e isolamento dei componenti attivi ad alto valore aggiunto ricavati dalle biomasse macroalgali di interesse alimentare;
- il Dipartimento di scienze della Terra, dell'ambiente e della vita - DISTAV, con il gruppo guidato da Marco Giovine, analizza l'interazione tra i nuovi materiali e i sistemi biologici, in vista di possibili applicazioni nell'ingegneria tissutale e nei settori cosmetico e nutraceutico;
- il Dipartimento di ingegneria civile, chimica e ambientale - DICCA, con il gruppo coordinato da Michela Gallo, si concentra invece sulla possibilità di applicare le soluzioni sviluppate su scala produttiva, valutandone efficienza, impatti ambientali e sostenibilità lungo l'intera filiera.
Il progetto sosterrà anche il reclutamento di circa venti tra dottorandi e giovani ricercatori, offrendo nuove opportunità di formazione e sviluppo professionale in ambiti interdisciplinari.
Un investimento che contribuirà a consolidare le attività di ricerca UniGe e a sviluppare tecnologie e processi capaci di coniugare innovazione, valorizzazione delle risorse marine ed economia circolare.