UniGe ha assunto da anni un forte impegno contro il cambiamento climatico.
Insieme a poche altre Università italiane, ha ottenuto già nel 2010 l'accreditamento da parte dell'UNFCCC per partecipare come osservatore alle Conference of Parties (COP) delle Nazioni Unite sul clima, tra cui la COP21 tenutasi a Parigi nel dicembre 2015 con la sottoscrizione dello storico Paris Agreement sul contenimento del surriscaldamento globale.
Dal 2014, a seguito dell’accordo volontario sottoscritto dall’Ateneo e dal Ministero dell'Ambiente, UniGe quantifica il proprio inventario di emissioni di gas serra misurando annualmente la propria impronta di carbonio (Carbon Footprint).
Nel 2019 UniGe ha aderito alla campagna globale delle Nazioni Unite Race To Zero for Universities and colleges e a “The Sustainable Development Goals Accord”, iniziativa coordinata dalla Youth and Education Alliance dell’UN Environment. Nello stesso anno ha aderito alla dichiarazione di Emergenza Climatica e sottoscritto una lettera di intenti che enumera 10 buone prassi ed azioni, tra cui l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2030.
In base a questo impegno è stata definita una Strategia Climatica e successivamente un Piano d'Azione per il Clima, che identificano il percorso e le azioni intraprese per raggiungere la neutralità climatica nel 2030, prevedendo target intermedi a breve e medio termine, e fissando obiettivi a lungo termine verso zero emissioni nette (vedi la sezione dedicata alla Politica per il clima di UniGe).
L'obiettivo di riduzione delle emissioni di carbonio emerge anche dal Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO), che prevede fra i diversi indicatori "Ridurre la propria carbon footprint, anche con la riduzione dei consumi energetici (VP-05-A)".